Monti Invisibili

Saltare lo steccato Da nomade appassionato Bruce Chatwin riteneva che la vera casa dell’uomo non è una casa, ma la strada, e che la vita stessa è un viaggio da fare a piedi.

Sono anch’io convinto dell’argomento, considerati i malesseri della moderna sedentarietà, le nevrosi che cagiona vivere rinchiusi fra mura e iperaffollate metropoli e, al contrario, quanto sublime piacere inducano nell’animo il viaggio e il contatto con la libera natura.

Ecco allora questa breve raccolta di racconti, di viaggio e di cammino, perché strada e sentiero sono due facce della stessa medaglia: una scusa per scavalcare lo steccato, tornare bambini e continuare a crescere.

saltare lo steccato
Dobbiamo andare Quasi un quarto di secolo di viaggi intorno al mondo raccontati in presa diretta, giorno per giorno, nel momento e nei luoghi nei quali si sono svolti: dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’Oceania, dall’Islanda alla Groenlandia, dalla Siberia alla Patagonia; passando per l’Alaska, la Mongolia e il Caucaso, un paio di espulsioni, un arresto, incontri bizzarri e lunghe scarpinate per vette e per valli.
Attraverso le inquietudini di un giovane in crescita, vi addentrerete nel piacere del viaggio e della scoperta, nel cammino come mezzo per conoscere se stessi, nella montagna come viaggio condensato in poche ore e in un mondo che è cambiato di pari passo con il cambiamento dell'autore: da adolescente ad adulto, da figlio a padre.
dobbiamo andare
Ex libris Da Bukowski a Tolstoj, da Chatwin a Terzani, passando per Darwin, Freud e Marquez, Kerouac, Lenin e Steinbeck; senza dimenticare Marx, Mishima, Pasternak, Simenon e Solzenicyn, ma anche Charlie Brown, Fantozzi, Gheddafi, Sherlock Holmes e Maigret. Trecento fra autori e personaggi dicono la propria sui temi della vita in oltre mille citazioni raccolte durante anni di variegate letture: dall’amore alla morte, passando per la guerra, l’uomo e la donna; senza dimenticare Dio, la felicità e il lavoro, ma anche il viaggio, la montagna e il tempo. Un invito alla lettura di testi sconosciuti o da troppo tempo rimandati.
ex libris
I 2000 dell'Appennino L'Himalaya ha quello degli 8000, le Alpi dei 4000 e anche l'Appennino ha il suo club dei 2000, aperto a tutti coloro che amano avventurarsi nelle sue terre alte. Nato dalla passione di tre amici escursionisti – Giuseppe Albrizio, Claudio Carusi e Livio Rolle – il Club 2000m ha ricevuto il patrocinio della Società Geografica Italiana ed è impegnato nella promozione dell’Appenninismo e nella difesa del territorio montano, con l'obiettivo dichiarato di stimolare l'esplorazione delle vette e dei sentieri meno noti, di individuare nuovi percorsi, di riscoprire itinerari dimenticati. 
L'adesione è libera sul sito www.club2000m.it e per conoscere questo unico tesoro di cime si può fare ricorso alla guida escursionistica I 2000 dell'Appennino, di Alberto Osti Guerrazzi, edita per i tipi delle Edizioni Il Lupo. Giunta alla sua seconda edizione, questa guida è un vero è proprio viaggio attraverso l'Appennino, i suoi borghi, le sue foreste, la sua cultura, spesso trascurati a favore delle più rinomate località alpine. I testi, integrati con quarantadue cartine e centosessanta immagini, presentano la descrizione delle vie normali di salita alle 107 cime principali, più precise indicazioni per raggiungere le 134 secondarie, per un totale di 241 vette in un arco montano che va dall'Emilia Romagna alla Sicilia.
i 2000 dell'appennino
Il filo di Arianna “Una sana aria di attesa, punteggiatad’ansia, lega con complicità gli sguardi di noi tre, venuti fin quaggiù per nondoverci rifugiare una volta ancora, infreddoliti e tremanti, nel nostro piccolomondo corazzato di abitudini rassicuranti...”. Viaggiare è soprattutto questo,dicono le pagine de Il filo di Arianna, diario di un’avventura alla scopertadei mille volti dell’uomo, cominciando da sé stessi. A trent’anni o poco piùRoberto Milo Rouselle ha girato - da solo o quasi, zaino in spalla e pipa intasca - Kenia, Islanda, Egitto, Scandinavia, Grecia, Alaska, Tunisia, Fær Øer,Algeria, Shetland: dai suoi ricordi emergono a tutto tondo, con l’incantodell’esploratore e il disincanto dell’osservatore, luoghi e personetratteggiati con insolita acutezza e un perenne spirito di ricerca e diconfronto. Il volume, di 141 pagine per i tipi dell’Editrice Nuovi Autori, èstato edito nel 1998 e può essere difficile reperirlo in libreria.
il filo di arianna
La conquista del K2 "A un tratto ci accorgemmo che il pendio si attenuava,la neve diventava consistente, grazie a Dio non si affondava più. Il pendio siattenua ancora, è quasi piano, è piano! ... Dopo mesi e mesi di fatiche, non ciresta più niente da salire. Sopra di noi soltanto il cielo." Alle ore 18del 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantano la bandieraitaliana sulla vetta del K2, al culmine di una colossale spedizione organizzatae guidata con piglio militare da Ardito Desio, scienziato e esploratore giàprotagonista di grandi imprese nel Sahara, in Antartide, in Tibet. Il volume Laconquista del K2 è il resoconto della conquista degli 8.611 metri della secondavetta del pianeta, pubblicato da Desio nel dicembre dello stesso anno eripubblicato ora per i tipi della casa editrice Corbaccio. Attraverso unascrittura rapida e avvincente, nello stile caratteristico di quegli anni, illettore viene guidato alla vetta, ripercorrendo la storia dei tentativiprecedenti (fra i quali quello del Duca degli Abruzzi del 1909),l'organizzazione, la scelta dei materiali e degli uomini e finalmente lapartenza e l'attacco alla montagna. Arricchito da oltre novanta fotografie inbianco e nero che documentano tutte le fasi dell'impresa, è una letturastraordinaria non solo per l'appassionato di montagna, nonché l'occasione perun confronto fra l'alpinismo pesante di quegli anni, fatto di spedizioniimponenti di centinaia di uomini e tonnellate di materiali, e l'approccioleggero odierno, il cosiddetto stile alpino con il quale Reinhold Messnerconquisterà la stessa vetta nel 1979 (per il resoconto di questa spedizione:Reinhold Messner, K2 Chogori, Corbaccio). Un libro nel quale, al di làdell'impresa alpinistica che rese orgogliosa la piccola Italia del dopoguerra,traspare la gioia del viaggio e della scoperta; ancora dalle parole di Desio:"Fra le gioie più pure che mi danno questi viaggi in paesi lontani, anchese gravati da disagi, da ansie, da rischi, da pericoli, ci sono quelle ore diserena meditazione che mi concedono le solitudini, quelle dell'Africasahariana, come quelle dei grandi ghiacciai dell'Himalaya."
la conquista del k2
L'ombra del Kilimanjaro "Adoro le lunghe camminate: se dovessi scegliere darei la mia vita da alpinista per un futuro da camminatore". Così inizia L'ombra del Kilimanjaro, descrizione di un lungo trekking al contrario dalla vetta della più alta montagna africana sino all'Oceano Indiano, attraverso lo Tsavo e i territori Masai.
Un cammino e un racconto nel quale si intrecciano una natura selvaggia e un'umanità dimenticata, con la storia di un continente e gli echi della vita di personaggi che hanno amato e vissuto l'Africa: Hemingway, Blixen, Finch Hatton e altri meno noti.
l'ombra del kilimanjaro
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I 50 sentieri più belli del Lazio Era il 1983 quando usciva la prima edizione di un volumetto destinato a cambiare la storia dell'escursionismo, soprattutto nell'Italia centrale: quell'A piedi nel Lazio, di Stefano Ardito, che avrebbe letteralmente messo con gli scarponi sui sentieri una generazione di escursionisti. Una guida nata dal convincimento che fosse possibile, e anzi necessario, coniugare il rispetto per l'ambiente con un turismo responsabile e consapevole, e che inoltre innovava i canoni del tempo con descrizioni snelle e un'attenzione anche per percorsi minori, non concentrati unicamente sulle alte quote.
Ora, a trent'anni da quella fortunata prima edizione e con oltre trenta titoli che spaziano dalla Sardegna alle Dolomiti, Ardito propone una summa arricchita di questi percorsi con I 50 sentieri più belli del Lazio, sempre per i tipi della Iter Edizioni. Una guida originale che inaugura una nuova veste grafica e permette di scoprire a piedi questa polimorfa regione in tutti i suoi aspetti e in ogni periodo dell'anno. Dai percorsi montani verso le vette della Laga, del Terminillo e dei Simbruini, agli itinerari tirrenici di Ventotene, Gaeta e Sperlonga, dai percorsi archeologici fino nel cuore verde della Capitale; senza tralasciare i tratti più belli della Francigena e di altri sentieri della fede. Il tutto arricchito da informazioni pratiche, con i dati GPS e le cartine del percorso. Ogni itinerario è inoltre corredato di foto e di un’introduzione storico-naturalistica del territorio.
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