Monti Invisibili
Caramanico Terme - Rifugio Pomilio
Quota 1.892 m
Data 29 giugno 2023
Percorso segnato
Dislivello in salita 1.521 m
Dislivello in discesa 274 m
Distanza 19,48 km
Tempo totale 7:57 h
Tempo di marcia 6:32 h
Descrizione Da Caramanico Terme (556 m) per Decontra (810 m, +1,20 h), Pratedonica, Pianagrande (1.500 m, +2,15 h), l’Eremo di San Giovanni (1.227 m, +43 min.), la Fonte Centiata (1.620 m, +42 min.), il Rifugio Marcello Di Marco (1.752 m, +24 min.), il Complesso pastorale Tettoni (1.828 m) e il Rifugio Pomilio (1.892 m, +1,08 h). Bella traversata di quota su prati rigogliosi e fioriti. Avvistato un capriolo con un cucciolo. Numerose fonti d’acqua lungo il cammino. Tratti leggermente esposti verso e dopo l’Eremo di San Giovanni, il cui anello è consigliabile in senso antiorario (prima sentiero basso e poi alto). Per accedere alla Valle dell’Orfento e all’Eremo di San Giovanni è necessario chiedere l’autorizzazione gratuita sul sito www.orfento.comunecaramanicoterme.it.

155 Rifugio Pomilio Francesco

154 Rifugio Pomilio sagne con fagioli

153 Rifugio Pomilio

152 Rifugio Pomilio

151 Rifugio Pomilio

149 Verso Rifugio Pomilio

148 Verso Rifugio Pomilio

147 Rifugio Marcello di Marco

146 Rifugio Marcello di Marco

145 Verso Fonte Centiata

143 Verso Fonte Centiata

142 Verso Fonte Centiat

140 Eremo di San Giovanni

139 Eremo di San Giovanni

138 Eremo di San Giovanni

136 Eremo di San Giovanni

135 Eremo di San Giovanni

134 Eremo di San Giovanni

132 Eremo di San Giovanni

131 Valle dell'Orfento

130 Valle dell'Orfento

129 Verso Eremo di San Giovanni

128 Pianagrande

127 Verso Pianagrande

125 Pratedonica

124 Pratedonica

123 Pratedonica

122 Pratedonica

121 Verso Pratedonica

120 Verso Decontra

119 Verso Decontra

118 Caramanico Terme

000 Quinta tappa dislivello
Rifugio Pomilio, 29 giugno 2023. Gran Sasso e Majella sono stati uniti con questa tappa piacevole e neanche troppo faticosa che ci ha condotto dai boschi ombrosi di Caramanico qui sulle brughiere di quota.
Giù in paese comodamente alloggiati nel démodé Hotel da Piero e per cena – consigliati da un indigeno – da Sergio, nel bar tabacchi La Sorgente che non gli avresti dato un soldo e che invece ci ha ammannito gustose specialità abruzzesi: arrosticini, pallotte cacio e ove e sformato di verdure, per tacere dell’ottima selezione di birre.
Sveglia presto, colazione abbondante e siamo già in cammino verso Decontra per affrontare la lunga dorsale di Pratedonica, stretta fra la Valle dell’Orfento e quella di Santo Spirito,
Prati verdi e fioriti, numerose fonti d’acqua e un cielo un po’ coperto rendono la marcia grata e poco faticosa.
Deviamo per l’Eremo di San Giovanni, su una traccia a tratti esposta che lambisce alta l’Orfento, per giungere infine a questo affascinante romitorio.
Una scala scavata nella roccia dà accesso a una cengia e quindi a uno stretto passaggio lanciato nel vuoto che andrebbe percorso strisciando. L’altra volta l’ho fatto, oggi non mi va; ed Enrico mi segue. Quattro chiacchiere con una coppia di camminatori modenesi (Daniele e Anita) e riprendiamo a salire.
Una breve deviazione ci porta per il pranzo alla copiosa Fonte Centiata.
Poi il mare di orapi del Rifugio Marcello Di Marco e finalmente la birra fra le antenne del Rifugio Pomilio, con l’Adriatico che risplende in lontananza.
