Monti Invisibili
Pescosansonesco Vecchio – Pretara
Quota 1.405 m
Sentiero non segnato
Dislivello in salita 900 m
Dislivello in discesa 555 m
Distanza 12,84 km
Tempo totale 5:23 h
Tempo di marcia 5:00 h
Descrizione Da Pescosansonesco Vecchio (550 m) per Capo d’Acqua (1.002 m, +1,44 h), monte Picca (1.405 m, +1,28 h) e l’agriturismo L’Aperegina www.agriturismoaperegina.it (850 m, +2,11 h). Due ore di pioggia torrenziale nella discesa da monte Picca.
06 Quarta tappa log

Traccia GPS

07 Quarta tappa dislivello
047AgriturismoAperegina.JPG046AgriturismoAperegina.JPG045VersomontePicca.JPG043VersomontePicca.JPG039PescosansonescoVecchiocasabeatoSulprizio.JPG038PescosansonescoVecchiocasabeatoSulprizio.JPG036PescosansonescoVecchio.JPG
Da questo suggestivo borgo medievale, semiabbandonato dopo il terremoto del 1917 e la frana del 1934, nonché paese natale del beato Nunzio Sulprizio protettore degli invalidi del lavoro, ci incamminiamo alla volta del monte Picca, affacciato sulle strette gole di Popoli.
Ci avviamo per carrarecce argillose, attraversando campi dorati punteggiati dal rosso dei papaveri. Ai mille metri di Capo d'Acqua un generoso fontanile soddisfa la nostra sete e penetriamo quindi oscuri boschi di faggi, densi di muschi e pietre scivolose.
In poco meno di tre ore siamo ai 1.405 metri della vetta più meridionale della catena del Gran Sasso, giusto in tempo per il diluvio. Se non fosse per il disagio di ritrovarsi poi con tutta la roba bagnata, camminare nel bosco sotto la pioggia è di estrema suggestione. Gli odori, l’acqua che stilla dalle foglie, la nebbia fra gli alberi: il corpo diventa tutt’uno con l’ambiente circostante. Era San Bernardo da Chiaravalle che diceva: troverai più nei boschi che nei libri.
Dopo due ore di pioggia la giornata di cammino si conclude nell'agriturismo L'Aperegina, un luogo placido e sereno, di quelli che pongono l’animo in pace con il mondo e in sintonia con il creato.
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