Monti Invisibili
109Kufstein.JPG103SentieroAquilaterzatappa.JPG102SentieroAquilaterzatappa.JPG101SentieroAquilaterzatappa.JPG099SentieroAquilaterzatappa.JPG097SentieroAquilaterzatappa.JPG086HintersteinerSee.JPG083HintersteinerSee.JPG080SteinerHochalm.JPG079SteinerHochalm.JPG078SteinerHochalmbirra.JPG071SteinerHochalmmucca.JPG068SentieroAquilasecondatappa.JPG066SentieroAquilasecondatappa.JPG064SentieroAquilasecondatappa.JPG054RifugioGruttenhutte.JPG049SentieroAquilasecondatappa.JPG040RifugioGaudeamushutte.JPG038BrennenderPalven.JPG033ObereRegalm.JPG031SentieroAquilaprimatappa.JPG030SentieroAquilaprimatappa.JPG027Schleierwasserfall.JPG021SentieroAquilaprimatappa.JPG012WilderKaiserrange.JPG009SanktJohanninTirol.JPG
Austria, Tirolo, Sentiero dell'Aquila, 3-7 luglio 2014
 
Dal diario di viaggio
 
Gaudemushütte, 1.263 m, 4 luglio 2014. Prima tappa del nostro trekking tirolese attraverso le montagne del Wilder Kaiser range. Vette severe, alpine, attraversate da valli erbose popolate da scampananti frisone. Eppure la prima impressione di queste montagne è che gli difetti la grandiosità e la spiccata personalità che invece caratterizza il nostro arco alpino. Forse anche la quota alla quale si sviluppa la nostra camminata che ha visto oggi la massima elevazione ai 1.572 metri del Brennender Palven. E infatti il caldo l'ha fatta da padrone, in una giornata umida e afosa che ha fatto boccheggiare molti di noi.
Gruppo nutrito, di dieci persone, con le due guide, tre italiani, incluso il sottoscritto, una croata e poi tedeschi e cechi. Ed io e un altro ragazzo di Misurina siamo gli unici uomini: mai fatto un trekking con tante donne!
Dopo una profonda e finalmente fresca notte di sonno siamo partiti che eran già le nove lungo un sentiero sempre ben marcato e segnato che attraversa fitti e oscuri boschi di pini secolari. Tratti estremamente ripidi si alternano a splendide balconate sull'antropizzata e pittoresca valle di Leukental. Si scende si sale e nei numerosi tratti fuori dal bosco domina una vegetazione rigogliosa, punteggiata di multicromatiche fioriture. Non mancano tratti di mal drenata brughiera, dove lo scarpone affonda nella terra acquitrinosa. Ci avviciniamo alle pareti, solcate da innumerevoli vie di arrampicata e il cammino si insinua prepotente sotto la profonda volta di un'umida semigrotta.
Ancora poco ed eccoci ai 1.168 metri della Schleierwasserfall, un'alta e filiforme cascata, dietro la quale sfila umido il sentiero. Dopo un ripido e roccioso tratto, una lunga carrareccia in salita ci porta ai 1.315 metri della malga Obere Regalm, dove per un disguido non riusciamo a pranzare, rimanendo leggeri, molto leggeri per il pranzo.
Con la panza semivuota, la ripida salita chiede ora molto ad alcuni di noi, prima di affacciarsi finalmente ai 1.572 metri del Brennender Palven. Si inizia a scendere col sole che si cela dietro improvvisati nembi, ma non attenuando per questo la calura che martella le tempie e rende incerto il passo.
Ed ecco finalmente la Gaudeamushütte, dove un litro di birra e una succulenta kaiserschmarren ritemprano il fisico di questa torrida ma splendida giornata.
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