Monti Invisibili

Macchia Grande di Manziana

Quota 368 m

Data 28 gennaio 2018

Sentiero segnato

Dislivello 165 m

Distanza 15,56 km

Tempo totale 5:20 h

Tempo di marcia 3:43 h

Cartografia Il Lupo Monti della Tolfa

Descrizione Dalla stazione di Manziana (338 m) per la Macchia di Manziana (+18 min.), la strada di Mezzamacchia, il Fontanile di Testa di Bovo (352 m, +10 min.), il Fontanile di Mezza Macchia (346 m, +25 min.), i ruderi del Ponte del Diavolo (265 m, +35 min.), il Fontanile del Bottaccio (345 m, +1 h), il Fontanile di Testa di Bovo (+30 min.), la Braccianese Claudia (+10 min.) e la stazione di Manziana (338 m, +35 min.).

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Traccia GPS

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025FontanileTestadiBovo.JPG024FontanileTestadiBovo.JPG023StradadiMezzaMacchia.JPG021FontaniledelBottacciocavalli.JPG018VersoFontaniledelBottaccio.JPG016ViaClodia.JPG015PontedelDiavolo.JPG014PontedelDiavolo.JPG013Cartografiascout.JPG010FontanileTestadiBovo.JPG009FontanileTestadiBovo.JPG008FontanileTestadiBovo.JPG007Scout.JPG005MacchiadiManziana.JPG004MacchiadiManziana.JPG002Manziana.JPG001Manziana.JPG

Macchia di Manziana scout, 28 gennaio 2018. Già nella seconda metà del XIX secolo, Gustavo Dalgas – ingegnere attivo nell’allora nascente rete ferroviaria italiana – riferendosi alle possibili occupazioni dei giovani scriveva: “Il percorrere a piedi è la ginnastica più facile e proficua, offre applicazioni molteplici degli studii e campo ad osservazioni interessanti, procura i diletti più puri, dà tempra vigorosa alla fibra e al morale dell’uomo”.

Ed io, da sempre personalmente convinto di tale assioma, continuo a camminare per vette e per valli, in un percorso maièutico di ricerca della felicità che è già di per se felicità.

Ma, sarà l’età e il ruolo paterno, non posso non avvertire il desiderio di divenire parte diligente in questo processo istruttivo, cercando di trasmettere ai più giovani quelle poche conoscenze e quella tanta passione che mi legano alla natura e alla montagna.

Eccomi allora nuovamente nel ruolo di consulente esterno per il Gruppo Scout Roma 22, questa volta per condurre una squadriglia (quasi) in una camminata di formazione sulle tecniche dell’orientamento.

Carta e bussola: i miei amori giovanili! Gli strumenti per viaggiare ancora prima di mettersi in cammino.

Perdersi nella maestosità arborea della Macchia Grande di Manziana è stato il terreno di gioco ideale per imparare a leggere il territorio, sperando di far nascere al contempo il desiderio della sua lettura.

Perché è maestro non colui che insegna una disciplina, ma chi è capace di farla amare.

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