Monti Invisibili
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Normandiae Bretagna, 9-25 agosto 2010

Dal diario di viaggio

Port-en-Bessin 13 agosto 2010. Piacevole borgo marinaro, tranquilloe pittoresco intorno al suo porto di marea governato da una chiusa. Una decinadi grandi pescherecci d’altura, i magazzini per la lavorazione del pescato, unpaio di bacini di alaggio con le barche in manutenzione. E intorno le altefalesie, teatro del D-Day.
Oggi ci siamo dedicati a untour nella memoria di quei giorni epici. Di buon’ora ci siamo diretti adArromanches, spiaggia dello sbarco nomata Gold. Rapida visita del museo conVittoria che ci incalzava e suggestiva passeggiata su una spiaggia al minimo,ma con la marea crescente, fra gli arrugginiti pontoni dello sbarco e i cassonidel porto artificiale che ancora galleggiano non lontano dalla costa.
Che uomini; che tempi eroici:a volte si dubita che noi oggi troveremmo capacità, animo e uomini peraffrontare tali traversie e vincerle. Gli stessi americani ora non riescono adavere ragione di un pugno di straccioni del deserto.
Il vento soffia teso, mentresto con il mio sigaro su di una panchina del porto. Ieri la pipa per metà me lasi è fumata il vento.
Poi ci siamo diretti aLongues-sur-Mer, alta sulle falesie dominate dai bunker delle artiglierietedesche: l’altra faccia della medaglia. Infine il nostro viaggio nella memoriaè terminato a Colleville-sur-Mer, dove è uno dei cimiteri di guerra americani.Migliaia di croci bianche della migliore gioventù di quegli anni, venuta amorire a migliaia di miglia dalle proprie case, le proprie fattorie, le propriestrade. Nomi da tutto il mondo: inglesi, scozzesi, irlandesi, francesi,italiani, spagnoli, polacchi, russi, rumeni. Bradley, Mc Ewans, o’Connor,Nappi, Gonzales. I tanti antiamericanisti da quattro soldi dovrebbero fare ungiro da queste parti prima di cianciare le loro sentenze.
E noi passeggiavamo tranquillidove poche decine di anni fa era l’inferno. Vittoria saliva sulla giostra. Edio sono nato appena 22 anni dopo quel 6 giugno 1944.
Terribile l’amore per laguerra della razza umana. Terribile come la guerra che fa soffrire e morire, maanche vivere con un’intensità tale che poi tutto sembra vanità. Amore propriodell’uomo, ma che i più si limitano a negare, senza cercare di cogliernequell’essenza che sola permetterebbe di evitarla.
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