Monti Invisibili
06%20Messico%20e%20nuvole.JPG05%20Tremonti%20e%20notturni005%20Saletti.JPG04%20Il%20sole%20in%20campo.JPG03%20Piani%20secondari02%20Stop%20ai%20riflessi.JPG01%20Apertura.JPG
Fotografare il cielo
Il cielo è unelemento fotografico di notevole suggestione, una tela astratta e dinamica cheentra nella maggioranza dei nostri scatti e alla quale raramente prestiamo ladovuta attenzione. Eppure è proprio il cielo a determinare la fortuna di unafoto, l'ingrediente in grado di fornire quel qualcosa in più a uno scattoaltrimenti banale o, al contrario, di rendere scialbo uno interessante.Tuttavia è anche uno dei soggetti più imprevedibili e difficili: basti pensarea quante volte ci siamo ritrovati con immagini in cui appariva slavato e moltomeno azzurro di come lo ritenevamo al momento dello scatto. Il fatto è che conla parola cielo intendiamo un elemento mutevole, che comprende vapore acqueo epulviscolo, luce riflessa e luce filtrata. E se i nostri occhi si abituanofacilmente a tale variabilità, i sensori delle nostre fotocamere no.

Quando riprendiamoun paesaggio, l'esposizione viene misurata su tutta la scena; ma i programmiesposimetrici sono tarati per attribuire maggiore importanza alla parte bassadell'inquadratura, quella dove presumibilmente si trova il soggetto principaledella foto. Ma come sarà riprodotto il cielo?
Principalmentedipende dalla posizione del sole: se è alle spalle del fotografo, la luceriflessa è preponderante e risulterà di un azzurro intenso; si comporterà, inpratica, come un normale soggetto fotografico che riflette la luce che riceve.Se invece è sopra la testa (come nelle ore centrali della giornata) o frontale,la luce diretta prende il sopravvento, la sua luminosità sarà di gran lungasuperiore a quella della parte inferiore dell'immagine, con l'inevitabileeffetto di un cielo bianco, slavato, quando non addirittura bucato. Unasituazione analoga si ha quando è nuvoloso e diffonde uniformemente la lucesolare in tutte le direzioni.
Sono alloranecessarie delle scelte. Potremo esporre per il terreno e rinunciare allasaturazione del cielo, che apparirà slavato, o esporre per il cielo e avere unterreno sottoesposto.

La situazionesembrerebbe disperata e al di fuori del nostro controllo. Vediamo invece qualiaccorgimenti possiamo adottare per volgere il cielo a nostro favore.
Stop ai riflessi Per ottenere un bel cielo di un blu profondoe con le nuvole ben in evidenza, è necessario un filtro polarizzatore. Siavvita sull'obiettivo della reflex e si ruota fino a che si nota nel mirino lamassima saturazione. L'effetto è minimo quando il sole è alle spalle o difronte; massimo quando è perpendicolare rispetto alla fotocamera.
Piani secondari Se il cielo è lo sfondo della nostrainquadratura, come quando si riprendono aerei e volatili, i migliori risultatisi ottengono con il sole alle spalle e con il soggetto colpito dalla lucediretta, altrimenti la situazione di controluce determinerà la sparizione deidettagli nelle parti in ombra dell'immagine.
Il sole in campo All'alba e al tramonto, quando il sole èbasso sull'orizzonte, i raggi vengono filtrati da un consistente strato diatmosfera ed è il momento giusto per fotografarlo. Con il sole nell'inquadratura,l'esposimetro sarà indotto a sottoesporre, con una generale saturazionecromatica del cielo e con gli oggetti in primo piano riprodotti in silhouette.
Tramonti e notturni Il momento migliore per ottenere unasuggestiva immagine del cielo è in quel breve periodo nel quale il sole è sottola linea dell'orizzonte, il cielo è chiaro e le luci sono accese. Anche se ilcielo è il soggetto principale, è meglio inquadrare anche un terzo di panorama,seguendo le indicazioni dell'esposimetro. Per variare i toni dell'immaginepossiamo impostare il bilanciamento del bianco su Nuvoloso, per un'immagine più calda, o su Tungsteno per raffreddarla.
Nuvole Punto di forza di molte foto di paesaggi è un cielo popolato di nembi.Ma le nuvole stesse, con le loro forme mutevoli e bizzarre o con toni cupi eminacciosi, possono essere un soggetto fotografico che escluda completamentequalsiasi altro elemento terrestre o lo releghi in un piano secondario. Unaleggera sottoesposizione permetterà di conservare i dettagli e mettere in evidenzala loro conformazione.
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