Monti Invisibili
walkscapes francesco careri

Walkscapes
Camminare come pratica estetica
Il libro non è un capolavoro, ma apre nuovi sentieri per la mente e alcuni suggestivi spunti di riflessione.
L’idea portata avanti dall’autore (professore della Facoltà di Architettura di Roma Tre) è semplice e condivisibile: camminare è stata la prima attività con cui l’uomo ha iniziato a percepire e a trasformare il territorio. Camminare quindi è stata la prima forma di d’arte.
Da questa idea Careri parte per una rapido excursus sull’attività del camminare: dal camminare come necessità delle società primitive alle prime esperienze di cammino artistico di Dadaisti, Surrealisti, Lettristi, Situazionisti. Fino alla Transurbanza: il camminare senza una meta attraverso i vuoti di una città o gli spazi meno turistici e a volte irrilevanti: attività nella quale mi sono riconosciuto nelle mie traversate domenicali – Toscano fra i denti – lungo i luoghi meno turistici di Roma.

 

“In ogni tempo, il cammino ha prodotto architettura e paesaggio, e questa pratica, quasi del tutto dimenticata dagli stessi architetti, è stata ripristinata dai poeti, dai filosofi e dagli artisti, capaci per l’appunto di vedere quello che non c’è per farne scaturire qualcosa”.

 

Francesco Careri, Walkscapes, Einaudi
 

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