Monti Invisibili
Fosso del Mandrione e Valle Oscura
Quota 319 m
Data 18 agosto 2019
Sentiero parzialmente segnato
Dislivello 135 m
Distanza 13,22 km
Tempo totale 3:30 h
Cartografia IGM 137 II NO Soriano nel Cimino
Descrizione Dalla Chiesa di Sant’Eutizio (297 m) per la Torre Santa Maria di Luco (301 m, +45 min.), il Fosso del Mandrione, la prima Diga poligonale (281 m, +45 min.), la seconda Diga poligonale (262 m, +10 min.), la Chiesa rupestre (284 m, +10 min.), la Necropoli delle Rottelle (296 m, +5 min.), la Valle Oscura e Sant’Eutizio (+1,35 h). Interessante percorso naturalistico e archeologico su sentieri abbandonati e sterrate con alcuni punti di orientamento problematico. Motivi di interesse concentrati soprattutto nella sezione nord del percorso.


020 Verso Sant'Eutizio

019 Necropoli delle Rottelle

018 Chiesa rupestre

017 Valle Oscura

016 Fosso del Mandrione

015 Seconda Diga poligonale

014 Ragnatela

013 Buffy

012 Prima Diga poligonale

011 Fosso del Mandrione

010 Buffy

009 Fosso del Mandrione

008 Fosso del Mandrione

007 Fosso del Mandrione

006 Fosso del Mandrione

005 Fosso del Mandrione

004 Torre Santa Maria di Luco

003 Fosso della Mola Scott

002 Gole del Biedano Scott

001 Norchia Scott
Fosso del Mandrione e Valle Oscura, 18 agosto 2019. C’è stato un tempo che sui sentieri mi accompagnava sempre un cane. Parliamo degli anni ’90 quando i miei percorsi erano più semplici e brevi e il cane era un bellissimo setter trovatello di nome Scott. Ed era piacevole pianificare la sgambata pensando anche al quattrozampe, seppur a quel tempo c’era molta scoperta e poca pianificazione.
Ci sono state volte che me lo mettevo in spalla come una pecorella per guadare un fiume o risalire una semplice parete; un'altra volta lo presi in braccio per farlo bere a un fontanile e mi scivolò nella vasca, uscendone fuori verde di alghe come un marziano. E lui sempre lì buono, felice di essere con me negli odori della natura… e anche di godersi una salsiccia di quelle che a quei tempi facevano parte sovente delle passeggiata.
E camminando con un cane a fianco scoprivo che alla fine era lui a farmi vedere la natura con occhi diversi.
Scott non c’è più da tanti anni e il cane di famiglia è ora una simpaticissima e affettuosa maltesina di nome Buffy. Pelosa e bassa quanto basta da riempirsi di semi foglie rametti e fango ogni qual volta affrontiamo un tratto fuoristrada, tanto da guadagnarmi gli strali della consorte per un cane ritenuto per lo più domestico.
Ma ad agosto mi sono ritrovato solitario dogsitter e per non rinunciare a un paio di passeggiate – approfittando anche nell’assenza di moglie e figlia – me la sono portata appresso, come durante questa ennesima scoperta di un altro dei tanti segreti che la Tuscia nasconde.
Il Fosso del Mandrione e la Valle Oscura, alle pendici di Soriano nel Cimino: due lunghe valli boscose che celano un tesoro archeologico e naturalistico, in un territorio che fu densamente popolato dalla preistoria al medioevo.
Buffy trotterella perplessa ma contenta al mio fianco mentre raggiungiamo la svettante torre di Santa Maria di Luco e caliamo per un’antica scalinata nell’oscuro Fosso del Mandrione. Sembra timorosa per la nuova esperienza mentre attraversiamo fatiscenti ponticelli e costeggiamo cavità che nel passato hanno funzionato sicuramente come ripari naturali.
Improvvisamente avverto un trambusto alle mie spalle e vedo Buffy impazzita di gioia che corre su è giù nelle foglie secche, salta sugli argini, si precipita nel fango e riprende la giostra. La natura ha risvegliato atavici istinti; penso a mia moglie, ma avrò tutto in tempo per ripulirla.
Proseguo, con Buffy ormai sicura guida, attraverso due poderose dighe poligonali di fattura etrusca, per risalire poi alle rovine di una chiesa paleocristiana interamente scavata nel vivo del tufo e alla Necropoli delle Rottelle.
Da qui è solo una lunga camminata fra querce e noccioli, allietata dal succoso gusto delle more e dal piacere di un cane che si è riscoperto tale.